Sanità privata: Distorsioni sistemiche

Distorsioni sistemiche del quadro politico - economico vigente:

Per il ben noto disavanzo sanitario, la regione Campania nel luglio del 2009 viene commissariata per il rientro del debito e vengono nominati:

A) Commissario il Governatore Bassolino a cui subentrò successivamente Caldoro.

B) Sub commissario operativo il dr. Giuseppe Zuccatelli, dimessosi a fine 2010 e successivamente sostituito da 2 Sub Commissari, il dr. Mario Morlacco ed il dr. Achille Coppola.

Tra le prime azioni della struttura commissariali, c’è da annoverare la separazione dei debiti pregressi da quelli correnti ed il blocco delle azioni legali. L’impegno del sub commissario Zuccatelli nei confronti delle varie associazioni datoriali in rappresentanza della grossa massa dei creditori fu infatti quello di procedere al pagamento del corrente e di preparare una sorta di decreto (quello che poi divenne il decreto 12/11) per il pagamento degli arretrati, convenendo un “equo indennizzo” e da emanare entro l’estate del 2010. A fronte di questi impegni le associazioni datoriali accettarono di sottoscrivere contratti comunque vessatori e con la clausola della rinuncia all’azione legale.

Uno dei motivi del dissenso tra il dr. Zuccatelli e la Presidenzadella Giunta Regionale fu appunto la mancata sottoscrizione da parte di Caldoro del Decreto, che solo nel febbraio 2011 fu emanato, Decreto n. 12/11 - per l’appunto - notevolmente rimaneggiato, ovviamente cancellando le “eque compensazioni” e formulato in modo a dir poco inapplicabile.

Dobbiamo attendere solo luglio 2011 affinchè il solerte commissario, Achille Coppola, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli, e quindi figura competente della materia (!!!), emani una circolare applicativa (5 mesi per una circolare!), ma così applicativa che a tutt’oggi quasi nessuna transazione è stata sinora sottoscritta.

Una prima considerazione è che il dr. Zuccatelli si era mostrato figura ben competente per poter proporre una “bozza di decreto”, valutandone la compatibilità e le esigenze dei fornitori onde non mettere in crisi un intero settore produttivo, quello della sanità privata dell’intera Regione Campania.

Una seconda considerazione è che sia impossibile per figure come Coppola, Morlacco e Caldoro (con tutto il suo staff tecnico-politico) non capire la gravità delle modifiche apportate con i loro effetti, ma soprattutto non capire che occorrono 5 mesi per la circolare esplicativa ed altri 4 mesi senza che nessun fornitore venga pagato, con una crisi che sta per travolgere tutto il settore. E’ ovvio che sta covando una ripresa delle azioni legali con effetti ben più devastanti del passato (perché giungeranno tutte insieme alla fine del periodo di sospensione dei pignoramenti nei confronti delle asl aggravati da 2 anni ulteriori di interessi moratori).

Una terza considerazione è che tale manovra sia voluta per un fine, ormai non più velato, di mettere in ginocchio il settore della sanità privata, impossibilitati a resistere per i troppi crediti congelati oltre ad essere sottopagati, per impossessarsi a “prezzi di saldo” delle migliori imprese sanitarie della Regione.

Guarda caso dal vicino Molise si affaccia in Campania l’europarlamentare Aldo Patriciello, del partito di Cosentino, di Caldoro e di alcuni politici regionali del casertano.

Il Presidente, nomina i sub commissari Coppola e Morlacco (quest’ultimo, tra l’altro, recentemente nominato Sub Commissario, guarda caso, anche nel Molise) e Florio da Commissario ad attuale D.G. della Asl di Avellino (precedentemente era stato il D.G. del Molise).

L’europarlamentare on. Patriciello è anche un imprenditore sanitario con la struttura IRCCS Neuromed in Pozzilli, che già attualmente drena importanti flussi di mobilità sanitaria della Regione Campania e che ha probabilmente necessità di espandersi sia per ulteriormente drenare mobilità attiva (per lui).

Quale migliore occasione della Regione Campania in cui le aziende sanitarie private sono al collasso? Così in breve tempo acquisisce:

A) Il 49% della clinica Malzoni di Avellino - fatturato di circa € 25.000.000,00, la quale, ad oggi, risulta priva dell’autorizzazione ai sensi della DGR del 31 dicembre 2011, n. 7301, un fatto verificabile con la Tabella 1;

B) Il 20% della clinica Malzoni di Agropoli - fatturato circa € 13.000.000,00, la quale, come sopra, mancante del titolo autorizzativo ai sensi della DGR del 31 dicembre 2011, n. 7301, si può fare riferimento alla Tabella 7;

C) Il 99% della clinica del Sole di Salerno - fatturato di circa € 10.000.000 - proprietà della clinica Malzoni di Agropoli, stessa tabella precedente;

D) Interessi anche nella clinica dei Pini - Piedimonte Matese Tabella 3.

Appare evidente che l’indebolimento strutturale dell’intero settore, nel breve tempo, vedrà, di sicuro, l’emersione di ulteriori aggressioni verso le strutture esistenti, le quali versano in condizioni critiche, destinate, in assenza di politiche adeguate, a dover dichiarare il fallimento.

Il tutto comporterà ovviamente un ulteriore drenaggio della migrazione passiva verso l’istituto Neuromed di Pozzilli, cosa che i nostri attentissimi amministratori Regionali dovrebbero ostacolare, ma di fatto, ne facilitano l’incremento negando il rimborso della mobilità attiva ai privati e sia bloccando nella zona di confine con il Molise altre iniziative, mantenendo così ad esempio la provincia di Caserta con il più basso indice d’Italia di p.l./100 abitanti.

In tal modo “scientificamente” non sarà mai possibile recuperare il grave disavanzo dei circa € 500.000.000,00 che migrano verso altre regioni, costringendo alla fame le nostre aziende che con anche un parziale assorbimento di questo deficit, ad esempio 200.000.000,00, darebbero lavoro ad oltre 2.000 addetti.

Strumenti principali di questa strategia politica sono i Direttori Generali e Sub Commissari, complice l’assenza di una politica che, nell’Ospedalità privata, valorizzi l’impiego e l’apporto dei capitali privati, per contribuire, di sicuro, a mantenere alta la qualità delle cure destinate alle nostre popolazioni, a dispetto delle misure di austerità che attualmente caratterizzano l’iniziativa politica e legislativa dell’inadeguato e incompetente Governo Regionale.

Napoli 2.12.2011